GPH: le sfide legali nelle operazioni dei porti crocieristici
L’attività svolta da Global Ports Holding è estremamente ampia e complessa che si articola in molti e diversi campi di azione. La gestione di una rete di porti offre da un lato una grande conoscenza di tutti gli aspetti economici, giuridici, amministrativi che permettono di essere uno degli istituti più grandi e all’avanguardia del mondo.
Dall’altro lato impone però una grande abilità nell’approfondire una serie di situazioni specifiche che si incontrano nella gestione di porti di scalo di dimensioni diverse, sottoposti ad autorità statali diverse, e con problematiche naturalmente molto diverse gli uni dagli altri.
All’interno di questo panorama molto vasto, un lavoro particolarmente importante è quello legato ai problemi legali che si incontrano nella gestione di porti crocieristici, in particolare sulla conformità alla sostenibilità e sulle tendenze normative. Per comprendere queste dinamiche ed il lavoro svolto da Global Ports Holding abbiamo intervistato la dottoressa Ece Gürsoy, CLO di GPH. Una figura con un ruolo chiave in questo ramo della gestione dei porti, che ogni giorno deve affrontare nuovi problemi ed approcciarsi con diverse burocrazie legislative ed amministrative.
Ece Gursoy – Chief Legal Officer – Copy
Fra i temi che abbiamo affrontato, quello legato ai rischi legali nelle operazioni multi-giurisdizionali, sul ruolo del General Counsel nelle decisioni strategiche e su come GPH integri i quadri normativi per sostenere la sostenibilità, mitigando al contempo rischi come il greenwashing. Funzioni davvero importanti che illustrano come l’attività di Global Ports Holding sia sviluppata e come offra un servizio completo e integrato nella gestione degli scali crocieristici dei quali si occupa.
Ece, anzitutto grazie per la tua disponibilità nel raccontarci qualcosa di più dell’attività di Global Ports Holding, soprattutto in questo ramo giuridico che, oltre ad essere particolarmente complesso, risulta forse meno noto al pubblico.Quali sono le principali sfide legali nella gestione di porti crocieristici in più giurisdizioni?
Gestire porti crocieristici in più giurisdizioni comporta diverse sfide legali significative che devono essere affrontate con attenzione. Una delle sfide principali è il rischio geopolitico. L’instabilità politica o i cambiamenti di governo possono causare interruzioni nelle operazioni e rendere necessaria una revisione dei quadri giuridici esistenti.
Un altro problema cruciale è la necessità di adattarsi ai cambiamenti normativi improvvisi. Ogni giurisdizione ha il proprio insieme di leggi e requisiti di conformità, soggetti a evoluzione e modifiche senza preavviso. Gli operatori devono essere sempre vigili e flessibili per garantire il pieno rispetto delle normative, aumentando così la complessità operativa.
L’ingresso in una nuova giurisdizione spesso comporta la negoziazione di contratti di concessione finanziariamente sostenibili, un processo particolarmente complesso. Questi contratti devono equilibrare gli interessi del settore pubblico e privato, garantendo al contempo la sostenibilità economica e a lungo termine. Questo equilibrio richiede negoziazioni approfondite e può essere molto dispendioso in termini di tempo.
Un’altra sfida chiave è la gestione e la comunicazione efficace dei rischi di investimento. Allineare gli interessi degli stakeholder e costruire fiducia nelle strategie di mitigazione del rischio può risultare difficile, soprattutto nei mercati emergenti o meno prevedibili dal punto di vista legale.
La conformità alle normative locali e internazionali aggiunge un ulteriore livello di complessità. Spesso, i diversi quadri giuridici non sono perfettamente allineati, rendendo necessario per gli operatori navigare tra potenziali conflitti normativi e discrepanze.
In sintesi, il panorama legale per la gestione di porti crocieristici in più giurisdizioni è articolato e richiede un approccio strategico per affrontare i rischi geopolitici, la conformità normativa, l’allineamento degli stakeholder e le differenze culturali.
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L’assistenza legale è quindi una parte integrante dei servizi che GPH offre a ciascuna realtà dei porti di scalo e che contribuisce attivamente allo sviluppo del porto stesso e contemporaneamente della Holding. Come il team legale supporta la crescita di GPH gestendo i rischi?
Il nostro team legale svolge un ruolo cruciale nel supportare la crescita di GPH, garantendo al contempo una gestione efficace dei rischi in tutte le aree aziendali.
Conduciamo un’approfondita due diligence nella valutazione di potenziali acquisizioni portuali o contratti, identificando e affrontando i rischi legali, finanziari e operativi. Questo processo assicura che GPH prenda decisioni informate, in linea con i suoi obiettivi di crescita.
Il nostro team è inoltre fondamentale nella strutturazione di accordi di concessione o contratti a lungo termine, tutelando gli interessi di GPH. Ci concentriamo sulla creazione di partnership durature attraverso negoziazioni che garantiscano flessibilità, sicurezza e aspettative chiare, promuovendo relazioni sostenibili con gli stakeholder.
Per mitigare i rischi normativi, implementiamo strategie di conformità proattive, mantenendo GPH sempre un passo avanti rispetto ai cambiamenti normativi. Assicuriamo il rispetto degli standard locali e internazionali, evitando potenziali sfide legali.
Il team legale fornisce inoltre consulenza su fusioni, acquisizioni e joint venture, garantendo che queste operazioni siano legalmente solide e in linea con gli obiettivi strategici di GPH. Identifichiamo i potenziali rischi e strutturiamo gli accordi per massimizzare il valore, riducendo al minimo l’esposizione legale.
Inoltre, sviluppiamo politiche aziendali che rispettano le migliori pratiche internazionali, adattandole ai diversi quadri normativi di ciascuna giurisdizione. Questo approccio consente di favorire la crescita, mantenendo al contempo una gestione efficace dei rischi legali.
Attraverso queste attività, il nostro team legale permette a GPH di espandersi con fiducia, gestendo in modo efficace i rischi legati all’espansione e ai nuovi investimenti.
Mi sembra di capire che un elemento di grande importanza all’interno di questa organizzazione di gestione sia il General Counsel. Perché è importante coinvolgere il General Counsel sin dalle prime fasi delle decisioni strategiche?
Coinvolgere il General Counsel nelle prime fasi delle decisioni strategiche è fondamentale per allineare i team legali e commerciali, garantendo che il progetto sia strutturato su una base giuridica solida. Questa collaborazione consente di creare contratti che siano sia giuridicamente validi che commercialmente sostenibili.
Nei progetti di infrastrutture pubbliche, a causa della natura degli appalti pubblici e dei processi governativi, le modifiche ai contratti sono spesso difficili da apportare. È quindi essenziale individuare e affrontare eventuali lacune legali, finanziarie o operative prima della loro finalizzazione, per evitare ritardi, controversie o costi imprevisti. Il coinvolgimento anticipato del Chief Legal Officer (CLO) assicura che il progetto sia giuridicamente e commercialmente solido, prevenendo problemi che potrebbero comprometterne il successo a lungo termine.
Nella mia esperienza, il ruolo del dipartimento legale va ben oltre la semplice gestione del rischio o la preparazione della documentazione: contribuisce attivamente alla definizione del quadro giuridico, elaborando contratti su misura per settori e giurisdizioni specifici. Per questo motivo, il mio approccio non si limita a rispondere alle sfide, ma le anticipa e le affronta strategicamente fin dall’inizio, assicurando che i contratti siano in linea con gli obiettivi a lungo termine.
Nell’attuale contesto aziendale, la distinzione tra General Counsel e Chief Legal Officer è sempre più evidente. Il CLO, in qualità di executive di alto livello, svolge un ruolo essenziale nella definizione della strategia aziendale e nel successo dell’impresa. Integrando le considerazioni legali sin dalle prime fasi, il CLO contribuisce a strutturare accordi che gestiscano i rischi, garantiscano la conformità e favoriscano una crescita sostenibile, trasformando i documenti legali in strumenti di successo anziché in ostacoli.
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Immagino che il tuo lavoro si svolga in modo diverso se si tratta di una gestione di porti di lunga durata o se ci si avvicini per la prima volta ad una nuova realtà. Quali sono le principali considerazioni legali quando GPH si espande in un nuovo porto o regione?
Quando GPH si espande in un nuovo porto o regione, il mio primo passo, proprio come fanno i nostri team operativi, è comprendere a fondo la cultura locale, le pratiche legali e gli atteggiamenti nei confronti del rischio e degli accordi contrattuali. È fondamentale analizzare come il mercato locale percepisce quelle che per noi sono clausole contrattuali standard e valutare il loro allineamento con le aspettative locali e le interpretazioni giuridiche.
Una comunicazione efficace, che tenga conto delle pratiche culturali e legali della regione, è essenziale per presentare contratti personalizzati e a lungo termine. Il nostro obiettivo è stabilire un quadro giuridico solido e condiviso, garantendo che entrambe le parti siano allineate e che i contratti siano realmente applicabili nella pratica.
In GPH, non consideriamo i contratti come semplici formalità da firmare e archiviare. Al contrario, li vediamo come strumenti strategici che definiscono il ruolo del porto nella comunità. Attraverso le nostre operazioni portuali e i progetti commerciali circostanti, vogliamo contribuire positivamente all’economia locale e alla qualità della vita. Per questo, è essenziale creare accordi legali che rispettino le normative locali e la cultura del Paese ospitante, promuovendo relazioni sostenibili e a lungo termine.
I nostri contratti non sono pensati solo per tutelare gli interessi di GPH, ma anche per proteggere le controparti, poiché le infrastrutture che sviluppiamo hanno un impatto diretto sulle comunità locali e sulle imprese.
Le normative e i quadri giuridici svolgono un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella gestione dei porti crocieristici. In che modo i quadri giuridici contribuiscono all’esperienza dei passeggeri e alla qualità dei servizi nei porti crocieristici?
I nostri diversi modelli contrattuali giocano un ruolo cruciale nel definire sia l’esperienza dei passeggeri sia la qualità complessiva dei servizi offerti nei porti crocieristici. Uno degli aspetti principali riguarda la garanzia della sicurezza, che rappresenta sempre la nostra massima priorità. Nella stesura dei contratti legali, adottiamo un approccio meticoloso per assicurare e ottimizzare i flussi di passeggeri all’interno dei porti, garantendo operazioni fluide e riducendo al minimo il rischio di incidenti o ritardi. Inoltre, l’uso corretto dei quadri normativi ci consente di stabilire standard operativi elevati per le infrastrutture dei terminal. Ciò include non solo il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza, ma anche la progettazione di terminal in grado di ottimizzare il flusso dei passeggeri, migliorare il comfort e aumentare la praticità. Applicando tali standard, i quadri giuridici contribuiscono a creare ambienti nei quali i passeggeri possano vivere un’esperienza senza intoppi, efficiente e confortevole.
Inoltre, gli accordi legali impongono spesso ai porti crocieristici di investire in strutture, tecnologie e servizi all’avanguardia, migliorando il viaggio complessivo dei passeggeri. Dai controlli doganali e di immigrazione alle soluzioni per l’accessibilità e all’adozione di pratiche rispettose dell’ambiente, questi requisiti legali assicurano che il porto soddisfi elevati standard di servizio, favorendo un’esperienza positiva per i passeggeri.
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L’industria crocieristica è in continua evoluzione e deve adattarsi a nuove normative e quadri giuridici che influenzano diversi aspetti, dalla sostenibilità ambientale alla sicurezza fino ai diritti dei passeggeri. Quali sono le principali tendenze legali che stanno modellando il settore delle crociere?
Tra le principali tendenze legali che stanno plasmando il settore delle crociere vi è l’inasprimento delle normative ambientali, come i controlli sulle emissioni di carbonio e l’obbligo di connessione alla rete elettrica di terra (shore power), man mano che i governi spingono verso pratiche più sostenibili. Inoltre, i modelli di concessione si stanno evolvendo, spingendo gli operatori a rispettare standard di sostenibilità sempre più elevati. Un’altra tendenza significativa è l’aumento della vigilanza regolatoria in materia di salute e sicurezza, in particolare dopo la pandemia, con l’introduzione di protocolli più rigorosi per tutelare la salute sia dei passeggeri che degli equipaggi.
La sostenibilità sta diventando un tema sempre più centrale nel settore delle crociere, con normative in continua evoluzione volte a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere pratiche più responsabili. Come integra Global Ports Holding i quadri giuridici per supportare gli obiettivi di sostenibilità?
Global Ports Holding integra i quadri giuridici a sostegno della sostenibilità allineando tutti i contratti di concessione e le operazioni agli impegni ambientali e agli obiettivi di sostenibilità. Abbiamo solidi programmi ESG (Environmental, Social, and Governance) e avviamo progetti orientati all’innovazione, come lo sviluppo delle infrastrutture per la connessione alla rete elettrica di terra (shore power) e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. In qualità di pionieri nel settore, promuoviamo e implementiamo l’uso di shore power e carburanti alternativi, collaborando attivamente con le autorità locali per sviluppare strategie portuali sostenibili. Inoltre, partecipiamo attivamente ai tavoli di discussione a livello industriale, contribuendo alla definizione di quadri normativi che favoriscano operazioni sempre più “green”.
Nel contesto di un settore in costante evoluzione come quello delle crociere, le normative svolgono un ruolo cruciale nell’orientare le pratiche e gli standard. Se potessi implementare un grande cambiamento normativo nel settore crocieristico, quale sarebbe e perché?
Sostenerei l’adozione di un quadro normativo globale che imponga l’utilizzo obbligatorio della connessione elettrica da terra (shore power) e di pratiche sostenibili in tutti i porti crocieristici e per tutti gli operatori del settore. Questo incoraggerebbe una maggiore collaborazione tra gli stakeholder—compagnie di crociera, autorità portuali e governi—per ridurre le emissioni e migliorare la sostenibilità. Oltre allo shore power, promuoverei normative più rigorose in materia di gestione dei rifiuti e incentiverei l’uso di carburanti alternativi per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale del settore e promuovere operazioni sempre più ecosostenibili.
Ti ringrazio molto Ece. Credo che sia molto importante capire di più sull’attività di Global Ports Holdings e sul ruolo fondamentale che l’istituzione svolge non soltanto nella gestione ma anche sullo sviluppo delle destinazioni crocieristiche. Il tuo lavoro, legato agli apetti legali e allo studio delle normative locali, è uno dei rami più complessi forse della vostra attività, anche se, immagino, è la sinergia fra tutte le competenze messe a disposizione da GPH che fa davvero la differenza e la qualità del vostro servizio.
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